Counseling

Chi è il counselor?

La figura professionale del counselor nasce negli anni trenta in America. Approda in Europa attraverso la Gran Bretagna dove in breve tempo si afferma con ruoli e funzioni specifici. Anche in Italia si opera in questo campo da molti anni anche se senza una specifica definizione di competenza fino agli anni 70, quando scuole, istituti, centri di formazione iniziano a preparare validi professionisti con competenze di counselor. Tale definizione, però, inizierà ad essere utilizzata solo negli anni 90. Il Counselor è la Figura Professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma (post scuola superiore) rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici più un tirocinio, è in grado di favorire lo stato di benessere della persona. La sostanziale differenza con il ruolo dello psicologo è che il counselor non cura disturbi mentali e non lavora quindi in ambito patologico, inoltre attua la risoluzione in tempi brevi: per i problemi più complessi si risolve al massimo in circa 20/30 sedute. Il counselor in forma generica può essere definito “la persona che in un contesto professionale è capace di sostenere in modo adeguato una relazione con un interlocutore che manifesta temi personali, privati ed emotivamente significativi necessari di aiuto”. Ha l’obiettivo di indirizzare la persona verso una possibile soluzione di una problematica presente nel suo stato emotivo, in un determinato ambito o nata da difficoltà relazionali che possono impedire la libera espressione e la serenità individuale.

Che cosa fa?

Il counselor è la persona che  favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo e nella vita, e ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in ogni tipo di contesto. Infatti, in funzione di ciò il counseling si sta affermando in ogni campo professionale. L’intervento di counseling infatti ha la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente. Avremo dunque, con le dovute variazioni di contesto:

  • counseling privato
  • counseling individuale
  • counseling di gruppo
  • counseling scolastico
  • counseling aziendale (piccole, medie e grandi industrie, o in ogni caso unità lavorative strutturate)
  • counseling sessuologico (relativo alla coppia e alle varie tendenze sessuali o alle violenze e agli abusi sessuali)
  • counseling per persone in stato avanzato di malattia (AIDS Cancro)
  • Ecc.

I benefici

Quando si sta vivendo un momento ingarbugliato e si ha bisogno di rimettere le cose a posto, un counselor, attraverso l’ascolto e specifiche tecniche di colloquio (nel nostro caso attraverso il dialogo strategico) sostiene nel comprendere la causa e l’origine del malessere,  nel ritrovare le energie interiori per ripartire. Ad ognuno di noi può capitare di attraversare momenti difficili e confusi in cui capiamo di avere bisogno di un sostegno più efficace del semplice “momento di sfogo con l’amico del cuore”. Un counselor, dunque, aiuta a scegliere senza scegliere al posto della persona. Aiuta a ripartire lasciando la responsabilità dei propri passi. Sostiene nella comprensione dei problemi, dello scorretto stile di vita, delle confusioni mentali, delle decisioni da prendere;  sostiene  nel cambiamento; sostiene nel superamento di paure, ansia e altre emozioni negative; sostiene nel recupero delle “energie sopite” nei momenti chiave della vita. Il percorso di counseling è quindi per definizione legato ad un obiettivo di cambiamento specifico rispetto a stati emozionali e può essere applicato alle diverse situazioni e dimensioni della vita.

Come si svolge la seduta

La persona che si ha in mente nell’intervento di counseling è essenzialmente positiva e attiva in quanto sempre coinvolta in un processo di auto-attuazione e di auto-realizzazione. Da una parte c’è l’individuo che diventa l’Io narrante (il cliente) che espone il suo problema. Dall’altra parte c’è  l’Io che ascolta (il counselor) che interviene nella narrazione del cliente creando uno scambio attivo e partecipe, e che di conseguenza non ricopre solo la funzione di catalizzatore delle emozioni del cliente, ma è egli stesso coinvolto nel processo tra due individui all’interno del quale vi è il riconoscimento reciproco dell’altro e un colloquio/dialogo attivo.

 

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI

Usa il formulario sottostante per richiedere maggiori informazioni o un consulto. Verrai contattato il prima possibile.

Il tuo nome (richiesto)

Il tuo Cognome

La tua email

Il tuo numero di telefono (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio