Corsi Riflessologia Plantare Base

Premessa

Il corso di Operatore di Riflessologia Plantare * base consta di n° 2 Moduli per un totale di 100 ore (suddiviso in I° Modulo da 50 ore e II° Modulo da 50 ore ). Ognuno dei 2 moduli ha un costo differente e la frequenza del I° Modulo NON obbliga l’allievo alla frequenza del II° Modulo, ma è necessaria per l’ottenimento della qualifica e del Diploma Csen, con la qualifica di “Operatore di Riflessologia Plantare base” con relativa iscrizione nell’elenco Nazionale .

*Ad oggi, al fine dell’ottenimento dei requisiti CSEN, il programma che segue ha subito alcune variazioni che a breve saranno pubblicate.

Se sei interessato alla materia, scopri di più: Riflessologia Plantare

Modulo I°

Durata del Corso: 50 Ore

Obiettivo del Corso

La Riflessologia Plantare da la possibilità di agire su persone che presentano quadri di disarmonia energetica così da stimolare la capacità di recupero dell’organismo. Questo corso è indicato a chi vuole poter sviluppare questa pratica anche in un’ottica lavorativa futura acquisendo tutti gli elementi teorico-pratici propri della disciplina. Prevede lo studio delle differenti manualità e dei principali apparati in un’ottica di trattamento occidentale, con alcuni riferimenti anche a quanto la tradizione orientale ha sviluppato in riferimento all’energia del trattamento del piede.

Programma del Corso

1° PARTE: LA RIFLESSOLOGIA OCCIDENTALE “FITZGERALD”

  1. Cos’è la riflessologia e come agisce
  • Storia della Riflessologia Plantare: origini, evoluzione e differenze tra la visione orientale e quella occidentale
  • Anatomia del piede e differenti tipologie
  • Effetti delle differenti posture sull’appoggio plantare
  • Alterazioni cutanee più comuni del piede
  • Funzione e benefici delle Riflessologia Plantare e controindicazioni
  • Brevi cenni di Fisiologia occidentale e Medicina cinese
  • La visione olistica in riferimento allo stato di salute
  • Differenze tecniche tra metodo “Fitzgerald” e “On Zon Su”

 

  1. Principali posizioni e modalità base d’intervento manuali
  • Pratica massaggio e modalità di esecuzione di base in posizione prona a terra
  • Pratica massaggio e modalità di esecuzione di base in posizione supina a terra
  • Pratica massaggio e modalità di esecuzione di base in posizione prona e supina sul lettino
  • Pratica massaggio e modalità di esecuzione di base in posizione seduta frontale
  • Il trattamento: le diverse fasi
  • La posizione delle mani
  • I tratti distintivi: per chi è utile
  • I tratti distintivi: quando è indicata
  • Alcune controindicazioni
  • Cosa è importante sapere
  • Possibili reazioni
  • L’automassaggio

 

  1. Le tecniche di stimolazione del piede
  • Pressione a pungiglione
  • Pressione a pungiglione con l’unghia
  • Movimento rotatorio orario
  • Movimento rotatorio antiorario
  • Movimento a bruco in avanti
  • Movimento a bruco all’indietro
  • Scivolamento ad intermittenza con il pollice
  • Scivolamento con pollice e nocca
  • Scivolamento con i due pollici
  • Scivolamento con la nocca della mano
  • Battiture a becco di passero
  • Battiture con le nocche
  • Movimento in apertura a fontana salendo
  • Movimento in apertura a fontana scendendo
  • Spremiture con le dita salendo e scendendo
  • Trattamento dolce dei polpastrelli
  • Prove tecniche con esercitazioni sul braccio/coscia
  • Prove tecniche con esercitazioni sul braccio/coscia del compagno
  • Tecniche con esercitazioni sul piede

 

  1. Principali sequenze di intervento

    Sequenza 1: mobilizzazione della caviglia

  • Presa di contatto
  • Impastamento ad una mano, la destra
  • Impastamento ad una mano, la sinistra
  • Impastamento a due mani lento
  • Flesso estensione con trazione del tallone
  • Rotazione caviglia (posizione di Tori di lato)
  • Torsioni mani a preghiera
  • Sblocco forzando con blocco caviglia
  • Flessione delle dita tutte insieme
  • Rotazione delle dita tutte insieme trazionando
  • movimento in contro rotazione a due mani (braccialetto)
  • Scivolamento conclusivo (scarico)

 

  Sequenza 2: mobilizzazione delle dita

  • Trattamento delle zone infradito con l’indice
  • Presa del metatarso e della falange
  • Messa in trazione dell’articolazione
  • Messa in trazione dell’articolazione e stiramento singolo scivolando sopra/sotto
  • Messa in trazione dell’articolazione e stiramento singolo scivolando lato/lato
  • Messa in trazione dell’articolazione e oscillazioni
  • Messa in trazione dell’articolazione e stiramento singolo con le nocche sopra/sotto
  • Messa in trazione dell’articolazione e stiramento singolo con le nocche lato/lato
  • Messa in trazione dell’articolazione e piccole rotazioni trazionando
  • Stimolazione polpastrelli a due mani
  • Stimolazione polpastrelli a due dita alla volta

 

 Sequenza 3: mobilizzazione della caviglia

  • Impastamento a due mani lento
  • Scivolamento
  • Stimolazione attaccatura dita sotto vs. tallone
  • Stimolazione attaccatura dita sotto vs. punte
  • Stimolazione dorsale tra dita e metatarsi
  • Continuo dalla 5 fino a metà dorso
  • Sblocco con movimento Sagittale
  • Dita dentro dita, avanti e indietro
  • Trattamento singolo dito ( sblocco, ruoto, tiro)
  • Stimolazione polpastrelli
  • Impastamenti
  • Scivolamento conclusivo

 

Sequenza 4: mobilizzazione delle caviglie

  • Impastamento a due mani lento, scivolamento
  • Trattamento del dorso con il pollice ( fino alla caviglia)
  • Trattamento con il carpo del malleolo (dx e sx)
  • Trattamento con il pollice del malleolo (dx e sx)
  • Trattamento con il pollice della zona tendine d’Achille
  • Impastamento fino a metà gamba (dx e sx)
  • Trattamento con nocche della pianta del piede
  • Trattamento con il pollice delle “Tre Linee” ( colonna)
  • Trattamento punto di Rene1 (Tori fronte piede)
  • Trattamento del tallone con il carpo ( ed eventualmente con il pollice)
  • Apertura del dorso a due mani (dita sul dorso e pollici sulla pianta)
  • Impastamenti
  • Scivolamento conclusivo

 

 

Modulo II°

Durata del Corso: 50 Ore

Obiettivo del Corso

Il corso è composto di due parti complementari. La parte teorica riguarda lo studio della struttura, delle caratteristiche morfologico-funzionali e delle principali affezioni. La parte pratica prevede approfondimenti sulla tecnica con particolare riferimento alle applicazioni nelle diverse disfunzioni. L’obiettivo è quello di armonizzare le conoscenze pratiche e teoriche in modo da poter trattare gli aspetti legati alle principali affezioni e di insegnare a intervenire su quelle più comuni con efficacia.

Programma del Corso

  1. La mappa zonale
  • La mappa del corpo si trova sui piedi
  • Alterazioni superficiali, calli e duroni
  • Il colore della pelle
  • Utilizzo delle diverse tecniche con anamnesi specifiche e tecniche codificate Fitzgerald
  • Conoscenza, individuazione e trattamento dei seguenti apparati:
  • Sistema nervoso centrale
  • Sistema nervoso periferico
  • Apparato Urinario
  • Articolazioni
  • Apparato Respiratorio
  • Cuore e circolazione
  • Apparato Digerente: organi del metabolismo 1
  • Apparato Digerente: organi del metabolismo 2/3
  • Apparato Genitale
  • Organi si senso
  • Sistema Endocrino
  • Apparato Linfatico
  1. La Riflessologia della mano
  • Le aree interessate
  • La mano: Anatomia
  • L’analisi delle principali affezioni
  • Il trattamento

 

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