Shiatsu

Che cos’è?

Lo Shiatsu è un arte giapponese la quale affonda le proprie radici nelle antiche forme di massaggio tradizionale orientale.

Dal giapponese Shi = dito e atsu = pressione, è una pratica manuale che, tramite precise modalità di pressione, agisce sul flusso energetico dell’essere umano; e’ rivolta sia a comprenderne i principi di funzionamento sia a favorirne la circolazione nel corpo. La pressione Shiatsu si effettua con il pollice, in quanto è il dito con il maggior numero di recettori sensoriali della mano. E’ possibile però usare anche altre parti del corpo per effettuare la manipolazione: il palmo, quando la zona da trattare è più ampia, oppure il gomito quando la stimolazione deve essere più forte per cercare di sbloccare un forte accumulo di energia. La pressione Shiatsu deve avere la proprietà di costanza nella quantità di peso, e deve essere  statica e ferma. La staticità e la lentezza di esecuzione nel trattamento permettono di agire sulla psiche del ricevente oltre che sul corpo, contattando il livello energetico più profondo della persona.

Un’altra caratteristica della manipolazione Shiatsu é quella di essere eseguita senza sforzo muscolare, impiegando unicamente il peso del corpo di chi opera avvalendosi del centro vitale, e sempre in modo perpendicolare su zone, punti e meridiani energetici che vengono trattati.

La storia

Lo Shiatsu, nonostante la sua recente definizione, affonda le proprie radici in diverse antiche culture orientali, notoriamente ricche di Arti per la Salute; si parla addirittura del 3000 a.c. quando ci si riferisce ai primi documenti che parlano di “recupero del benessere e mantenimento dell’armonia con Universo”. In queste culture era inscindibile la relazione “tra uomo e natura”, e le numerose pratiche per la salute ed il Benessere erano inserite in un ampio contesto sia filosofico che spirituale che abbracciavano ogni aspetto della vita dell’essere umano. Risale al VII° secolo il passaggio in Giappone, grazie a monaci buddisti, di alcune di queste pratiche manipolatorie: la ricca tradizione cinese approdò in terre fertili e dette avvio ad uno sviluppo che ancora oggi costituisce un patrimonio di inestimabile valore culturale. Le tecniche pressorie avevano già trovato spazio in vari ambiti e con differenti denominazioni, ma è proprio in Giappone che trovano una nuova, singolare forma di trattamento chiamato Shiatsu, che ha avuto una enorme diffusione a livello mondiale.

Le origini della tecnica si fanno risalire ai primi anni del XX secolo grazie al Maestro Tamai Tempaku che, tra il 1910 ed il 1920, unificò l’antica arte tradizionale con le moderne conoscenze di anatomia e fisiologia importate dall’occidente.

Questa nuova metodica fu chiamata prima Shiatsu Ryoho, poi Shiatsu Ho che significa “metodo di pressione con le dita”. In seguito fu il Maestro Tokujiro Namikoshi (laureato in fisioterapia), integrando conoscenze differenti, a fondare la Clinica di Pressoterapia che, a causa della situazione politica del tempo, ebbe una impostazione culturale e pratica di tipo esclusivamente occidentale.

Nel periodo tra il 1955-1964 il Ministero della Sanità Giapponese gli  diede il proprio riconoscimento ufficiale, grazie all’opera del M° Tokujiro Namikoshi. Ancora oggi la legge giapponese riconosce le tecniche terapeutiche Shiatsu come facenti parte del sistema sanitario giapponese.

I benefici

Si manifestano a diversi livelli: fisico, psico-emozionale ed energetico. Dopo una seduta si avverte una sensazione di serenità e di benessere generale.

Gli effetti dello shiatsu si evidenziano in particolare sul sistema nervoso, permettono di ritrovare la tranquillità necessaria nel ricevere e rielaborare nel modo corretto gli stimoli esterni di varia natura. Quindi è efficace per riuscire ad essere distaccati a non lasciarsi coinvolgere dalle situazioni che producono stress. Inoltre stimola la produzione di endorfine, sostanze prodotte dal sistema nervoso centrale e da altre aree corporee (surrenali, ipofisi, ecc), che influenzano diversi aspetti biologici tra cui la termoregolazione, la produzione ormonale, il controllo dell’ appetito, la funzionalità del tratto gastrointestinale e, più in generale, la sedazione del dolore.

La muscolatura e l’ apparato osteo-articolare beneficiano del miglioramento della circolazione sanguigna e dell’ossigenazione. Come spiegato all’ inizio i benefici non sono solo fisici, in quanto lo shiatsu considera la persona nella sua totalità,  in quanto per la Medicina Tradizionale Cinese ad ogni organo corrispondono emozioni. Può essere di grande giovamento anche per  le persone che vivono stress, paure, ansia e depressione.

Il trattamento shiatsu aiuta ad attivare le capacità di autoguarigione dell’individuo a tutti i livelli grazie al corretto fluire dell’energia vitale.

 

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